Cucina consapevole - Applicazioni della cucina ayurvedica alla cucina mediterranea

 

 

L’Ayurveda è “La Scienza della Vita”, e i suoi principi derivano dai più antichi testi della cultura umana, i Veda, e tuttora in India e in molti paesi dell’estremo oriente vengono osservati come filosofia di vita, ma anche con un approccio molto concreto nella vita quotidiana.

L’alimentazione e la preparazione dei cibi sono certamente un ambito in cui l’Ayurveda può dare tanto: attraverso il cibo infatti ogni essere vivente si nutre, integra in sé un elemento esterno, prodotto dalla natura. Questo è possibile perché alla base della nutrizione e della crescita vi è infatti il principio di compatibilità tra gli elementi, in quanto, secondo l’Ayurveda, tutto ciò che esiste è composto in diversa misura degli stessi Cinque Elementi (Aria, Acqua, Fuoco, Terra ed Etere), mescolati in proporzioni diverse e con un equilibrio interno diverso.

Mangiare significa introdurre nel nostro organismo degli elementi di cui abbiamo bisogno, ma le proporzioni e l’equilibrio nell’integrazione devono essere consapevoli: per mantenere l’equilibrio del corpo e della mente bisogna occorre tener conto della propria costituzione, età, della stagione, del tipo di attività che si conduce e della forza della propria digestione.

La salute e il benessere psico-fisico derivano dall’uso consapevole del cibo, che è contemporaneamente nutrimento e cura, piacere e ricarica energetica: gustare bene ogni sapore significa godere del proprio nutrimento e della propria rigenerazione.

A chi si rivolge

Il corso è aperto a tutti coloro che desiderano conoscere apprendere i concetti di base dell'alimentazione sana e consapevole.

Agli studenti della Scuola Olistica, agli Operatori e Counselor Olistici.

Obiettivi del Corso

Il corso è alla portata di tutti, sia per la parte teorica, sia nella parte pratica: è un’occasione buona anche per imparare a muoversi con dimestichezza tra i fornelli, per imparare a utilizzare consapevolmente le spezie e gli abbinamenti tra i sapori.

Il corso insegna a preparare gustosi piatti della la tradizione culinaria indiana in accordo con la filosofia ayurvedica e prevede la preparazione di alcuni tipi di pane indiano e piatti a base di verdure, legumi e cereali.

Verranno presi in considerazione i macronutrienti e i micronutrienti, il metabolismo e le funzioni digestive, le reazioni ormonali in base all'assimilazione di proteine, grassi e carboidrati e come utilizzare i sapori secondo la filosofia ayurvedica per prenderci cura del nostro organismo.

Requisiti

Apertura mentale. È consigliato un abbigliamento comodo, per muoversi con disinvoltura in cucina.

Programma dei corsi di Alimentazione Ayurvedica

Menù Vata Pitta Kapha

16 ore teorico pratiche nell'arco di due giorni

Sabato mattina
* Introduzione teorica sulla cucina ayurvedica
* Preparazione di un pranzo equilibrato per Vata

Sabato pomeriggio
* Teoria dei cinque elementi
* Preparazione di un o spuntino ayurvedico e una cena Pitta

Domenica mattina
* Preparazione del pranzo Kapha 

Domenica pomeriggio
* Metabolismo e integrazione ortomolecolare
* Teoria dei sistemi nutrizionali
* Cibo e reazioni ormonali

 

Come partecipare

Per iscriversi al Corso Base di Alimentazione e Cucina Consapevole è possibile utilizzare il servizio di Iscrizione Online oppure seguire le istruzioni riportate nella pagina Come Partecipare

Attestato di partecipazione

Al termine di ogni seminario viene rilasciato un attestato di partecipazione valido per la formazione come Operatore/Counselor Olistico

Il Docente

Simone Fanciullo - Maestro Ayurveda, Counselor a Mediazione Corporea, Chef, professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013

 

 

Il cibo

Il cibo ha rivestito un ruolo centrale nella storia dell'umanità. Nel Medioevo, periodi di abbondanza si alternano a periodi di carestia. Vige nella società di quel tempo, un forte senso di insicurezza, di precarietà e di paura che crea un particolare atteggiamento nei confronti del cibo.

Chi mangia ha il potere ed il denaro, chi non può permettersi di mangiare, quando riesce a farlo è affamato e si nutre in modo esagerato, quasi violento.

I religiosi possono mangiare ma si autoreprimono, i ricchi utilizzano il cibo come status symbol, i poveri muoiono di fame.
... "L'alternanza di privazione e abbondanza accresce", come afferma lo studioso Leo Moulin, "l'ossessione del cibo, l'importanza di cibarsi e, come in contrapposizione, la sofferenza e i meriti rappresentati dalle mortificazioni alimentari".

Ogni contesto sociale ha le proprie regole, richiede ed esige diversi sistemi di alimentazione, una diversa presentazione, un diverso approccio al cibo e modalità di stare a tavola.

Oggigiorno esiste un abito per ogni occasione, un atteggiamento ed uno stile da assumere in determinate situazioni per non sentirci in imbarazzo. Le regole legate ad un modo di mangiare o a come comportarsi con i colleghi di lavoro o ad un colloquio di lavoro, a una cena di gala o una spaghettata tra amici o ad una cerimonia, sono un aspetto della vita sociale.

Anche per internet esiste un bon ton, il galateo di internet e si chiama 'netiquette'. Il termine deriva dalla fusione del termine inglese 'net', indicando la 'rete' e il termine francese 'etiquette' che indica il termine 'buona educazione'.

Il galateo a tavola, come ogni regola è sempre relativa è legato ad un sistema a formalità, ma rappresenta un ottimo strumento per dimostrare attenzione verso gli altri e le loro esigenze al pari delle nostre.

Alimentazione Ayurvedica

Ogni individuo è in grado di guarire se stesso attraverso la comprensione del proprio corpo e delle sue esigenze.

Il cibo nutre il corpo, la mente e la coscienza quindi la dieta è un elemento fondamentale per mantenere il corpo e lo spirito in salute ed equilibrio. Deve tenere conto dell'unicità dell'individuo, della costituzione e delle abitudini di vita. La digestione del cibo è regolata da Agni, il fuoco gastrico nel corpo. E' opportuno mangiare quando ci si sente affamati. Bere prima di mangiare comporterebbe la diluizione degli enzimi della digestione, riducendo così Agni, il fuoco gastrico che presiede alla corretta trasformazione dei cibi.

Quando si mangia dovremmo evitare grosse distrazioni per mantenere l'attenzione sul gusto del cibo, mantenere lucidità e consapevolezza degli alimenti che stiamo ingerendo. La masticazione è importante per attivare gli enzimi presenti nella bocca e per dare il tempo allo stomaco di prepararsi ad accogliere il nutrimento. Ogni boccone dovrebbe essere masticato almeno trentadue volte.

La quantità di cibo assunto in un solo pasto è fondamentale, come la sua qualità. Troppo cibo provoca una dilatazione dello stomaco che chiede ulteriore cibo favorendo la formazione di tossine che richiedono all'organismo un notevole sforzo per essere eliminate.

L'acqua, assunta mentre si mangia, è un potente aiuto della digestione. Dopo il pasto invece diluisce i succhi gastrici rallentando la digestione. L'acqua fredda diminuisce ulteriormente Agni, quindi andrebbe evitata.

L'Ayurveda include un semplice ma efficace metodo di prevenzione e cura basato sull'identificazione dei Guna, attributi o qualità dei cibi. Questi attributi chiamati in Ayurveda appunto Guna, sono presenti in ogni elemento; nelle sostanze organiche e inorganiche, nei pensieri e nelle azioni.

Grazie a Charak, il grande medico Ayurvedico dell'antichità, oggi sappiamo che i Guna sviluppano un'energia ben precisa tanto nell'universo quanto nel corpo umano.

I Guna

Nel formulare un programma alimentare personalizzato occorre considerare la relazione tra i Dosha e le qualità del cibo, il loro gusto e i Guna.

Le tipologie costituzionali ayurvediche, Vata, Pitta e kapha, hanno i loro specifici attributi e le sostanze aventi attributi simili tenderanno ad accrescere l'umore corporeo in rapporto ad esse secondo la legge di similitudine. Ad esempio la stagione estiva ha attributi simili a quelli di Pitta, caldo, secco, leggero, mobile e penetrante. In estate il Pitta corporeo sarà accresciuto.

Vata è leggero, sottile, instabile, ruvido e freddo. Così come nella stagione autunnale che mostra questi attributi, così nel corpo umano, Vata tenderà ad aumentare.

Kapha è liquido, pesante, freddo, untuoso, spesso, lento e torbido. Nella stagione invernale, quando queste sono anche le caratteristiche dell'ambiente esterno, il Kapha interno accrescerà.

Se la predominanza dei cibi ingeriti è rappresentata da sostanze che contengono attributi opposti a quelli del proprio corpo, quegli attributi possono diventare predominanti e provocare disturbi. I concetti che regolano la farmacologia ayurvedica sono quindi basati sull'azione e reazione dei venti attributi l'uno sull'altro per mantenere l'equilibrio dei Tridosha.

Sattva: esprime essenza, comprensione, purezza, chiarezza, compassione, amore, stabilità. Le persone di temperamento Sattva hanno corpi sani, comportamento e coscienza molto puri, credono nell'esistenza di Dio e spesso sono religiosi.

Rajas: è movimento, aggressività, estroversione, energia sessuale; sono interessati agli affari, alla prosperità, al potere, al prestigio, alla posizione sociale, amano la ricchezza e sono estroversi, tal volta interessati alla politica e possono avere improvvisi cambiamenti di credo.

Tamas: rappresenta ignoranza, inerzia, pesantezza, ottusità. E' legato a persone indolenti, egoiste e capaci di distruggere gli altri, che hanno poco rispetto per il prossimo e non sono affatto religiose, ma fortemente egocentriche.

Conoscere il cibo e nutrirsi con consapevolezza contribuisce a raggiungere uno stato di benessere psicofisico.

 

 

Costo del corso € 180.00

Quota promozionale per la celebrazione del ventennale della Città della Luce
valida nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto 2016

Per conoscere le date visualizza il calendario degli eventi

Per iscriversi e partecipare al corso visualizza come partecipare

Per informazioni puoi scrivere a simone@reiki.it oppure telefonare in sede al n. 071 795 9090