Secondo la filosofia Ayurvedica esistono tre tipologie costituzionali o principi corporei definiti Dosha: Vata, Pitta, Kapha.
Vata è formato dagli elementi Etere e Aria
Pitta è formato dagli elementi Fuoco e Acqua
Kapha è formato dagli elementi Acqua e Terra
I Dosha governano tutte le funzioni biologiche, fisiche e psichiche. Sono responsabili delle preferenze nei cibi, nelle abitudini, governano la rigenerazione dei tessuti corporei e l'eliminazione dei rifiuti. Sono responsabili dei processi psichici essendo precursori o inibitori delle emozioni, comprensione o rabbia, sicurezza o paura, divertimento o noia, libertà o dipendenza, ottimismo o pessimismo.
Ogni individuo è formato dai tre Dosha in percentuali differenti tra loro. Esistono quindi dieci tipologie costituzionali in base alla predominanza dei Dosha:
Monodosha:
Vata
Pitta
Kapha
Nella costituzione monodoshica si può avere per esempio il 60% del Dosha principale e il 20% per i due Dosha secondari.
Bidosha
Vata-Pitta
Pitta-Vata
Vata-Kapha
Kapha-Vata
Pitta-Kapha
Kapha-Pitta
Nella costituzione bidoshica di tipo Kapha-Pitta si può avere per esempio il 50% Kapha, il 40% Pitta, il 10% Vata
Tridosha
Sama
Nella costituzione tridoshica si ha l'equilibrio dei Dosha: Vata 33%, Pitta 33%, Kapha 33%.
La costituzione, in Sanscrito chiamata Prakryti che significa natura o creatività, è l'espressione dei cinque elementi al momento della nascita. Tale espressione o combinazione di elementi determinata dal fattore genetico, subisce nel corso della vita continue trasformazioni in risposta ai cambiamenti che avvengono nell'ambiente e al susseguirsi di avvenimenti e situazioni.
Vata, Pitta, Kapha, parole sanscrite difficilmente traducibili con termini occidentali sono vere e proprie chiavi per l'autoguarigione. Governano tutte le funzioni biologiche, fisiche e psichiche. Sono responsabili delle preferenze nei cibi, nelle abitudini, governano la rigenerazione dei tessuti corporei e l'eliminazione dei rifiuti. Sono responsabili dei processi psichici essendo precursori o inibitori delle emozioni, comprensione o rabbia, sicurezza o paura, divertimento o noia, libertà o dipendenza, ottimismo o pessimismo.
Osserviamo i principi espressi da ogni Dosha.
Vata
Elementi Etere e Aria
Vata è il principio di movimento. Ciò che si muove può essere chiamato Vata. Rappresenta il principio dell'aria corporea, è l'energia sottile che gestisce i movimenti fisiologici. Governa il respiro, i movimenti dei muscoli, i movimenti profondi del citoplasma, delle membrane cellulari, e delle cellule nervose. Risiede principalmente nella cavità pelvica, nella pelle, nelle orecchie e nell'intestino crasso.
Emozioni legate a Vata possono essere nervosismo, paura, ansia e dolore.
Pitta
Elementi Fuoco e Acqua
Traducibile con la parola 'Fuoco' a descrivere l'energia corporea, il calore corporeo. Si manifesta come metabolismo ed è responsabile dei processi digestivi, l'assorbimento, l'assimilazione, il metabolismo, la temperatura corporea, la colorazione della pelle,la luce degli occhi e l'intelligenza.
Risiede prevalentemente nell'intestino tenue, nello stomaco, nel sangue, nelle ghiandole sudorifere, negli occhi. Responsabile della comprensione e della rabbia, dal punto di vista emozionale può far sorgere ira, odio e gelosia.
Kapha
Elementi Acqua e Terra
Kapha rappresenta l'acqua del corpo umano.
Essendo formato dagli elementi Acqua e Terra, fornisce il materiale necessario alla struttura fisica, li cementa tra loro costituendo la materia biologica. Si occupa della resistenza dei tessuti e della lubrificazione delle giunture, apporta umidità alla pelle, favorisce la guarigione delle ferite, dona forza, vitalità, energia e stabilità.
Kapha è presente prevalentemente nel petto, nella gola, nella testa, nelle concavità, nel naso, nella bocca, nello stomaco, nelle secrezioni liquide del corpo e nel plasma.-
Emozionalmente è implicato nell'attaccamento, nell'avidità, nell'invidia a lungo termine, nella calma, nella stabilità, nel perdono e nell'amore.
L'Ayurveda interviene come sistema di prevenzione e guarigione naturale in molti aspetti della vita dell'uomo: l'alimentazione, il massaggio, la meditazione, la cura del corpo, i trattamenti di bellezza, l'astrologia, l'erboristeria, la cristalloterapia e molte altre pratiche. Alla base di ogni tipologia di intervento vi è la conoscenza di se stessi. Il primo e fondamentale requisito per guarire se stessi è la chiara comprensione di come siamo fatti, quali sono i nostri Dosha.
Costituzioni mentali
Sul piano mentale i tre attributi definiti in Ayurveda Guna, corrispondono ai tre umori che formano la costituzione fisica. I tre attributi basilari sono: Sattva, Rajas, Tamas. Vi sono inoltre Prakryti, Purusha, Mahat e Ahamkar.
Sattva: esprime essenza, comprensione, purezza, chiarezza, compassione, amore, stabilità. Le persone di temperamento Sattva hanno corpi sani, comportamento e coscienza sono molto puri, credono nell'esistenza di Dio e spesso sono religiosi.
Rajas: movimento, aggressività, estroversione, energia sessuale; sono interessati agli affari, alla prosperità, al potere, al prestigio, alla posizione sociale, amano la ricchezza e sono estroversi, tal volta interessati alla politica e possono avere improvvisi cambiamenti di credo.
Tamas: ignoranza, inerzia, pesantezza, ottusità, sono persone indolenti, egoiste e capaci di distruggere gli altri, hanno poco rispetto per il prossimo e non sono affatto religiose, fortemente egocentriche.
Prakriti: è la forza creativa dell'azione, la sorgente della forma, della manifestazione, degli attributi, della natura.
Purusha: è immanifesto, senza forma, passivo, al di là degli attributi, al di là di causa ed effetto, di spazio e di tempo. E' pura essenza
Mahat: è l'intelligenza cosmica o Buddhi.
Ahamkar: è l'ego, il senso del: "Io sono".
Tipologie costituzionali secondo i criteri occidentali
Endomorfo: Caratterizzato dalla rotondità e sofficità del corpo. In termini colloquiali l'endomorfismo sta a indicare la «grassezza» del corpo. I diametri anteroposteriori tendono ad essere uguali a quelli trasversi in corrispondenza della testa, del collo, del tronco e degli arti. Caratteristiche di questo tipo somatico sono la predominanza dell'addome sul torace, le spalle alte e squadrate e il collo corto. I contorni sono smussati, senza rilievo dei muscoli.
Mesomorfo: Caratterizzato da un corpo squadrato con muscolatura soda, robusta e prominente. Le ossa sono grosse e coperte da spessi muscoli. Le gambe, il tronco e le braccia sono caratterizzati da ossa massicce e da muscoli vigorosi. Caratteristiche preminenti di questo tipo sono la robustezza degli avambracci e la grossezza del polso, della mano e delle dita. Il torace è ampio e la vita relativamente stretta. Le spalle sono larghe, il tronco è solitamente eretto e i muscoli trapezio e deltoide sono assai massicci. I muscoli addominali sono sporgenti e spessi. La pelle è ruvida ed acquista facilmente una intensa abbronzatura che mantiene a lungo. Molti atleti presentano questa componente in larga misura.
Ectomorfo: Si presenta longilineo, con fragilità e delicatezza corporee che possiamo anche definire magrezza. Le ossa sono esili e i muscoli sottili. Le spalle sono spesso cadenti. Gli arti sono relativamente lunghi e il tronco corto; tuttavia, ciò non significa necessariamente che l'individuo sia alto. L'addome e la curvatura lombare sono piatti, mentre la curva toracica è relativamente evidente ed elevata. Le spalle sono per lo più strette e prive di rilievi muscolari. Non vi è sporgenza di muscoli in nessuna parte del corpo. Il cingolo scapolare manca di supporto muscolare e di imbottitura, e le scapole tendono a sporgere posteriormente.
Difficilmente esiste un tipo 'puro'. Ciascun individuo presenta una speciale combinazione delle caratteristiche dei tre somatotipi.
La costituzione base di ogni individuo è determinata la momento del concepimento, in funzione delle permutazioni di Aria, Acqua, Fuoco, Etere nei corpi dei genitori.
La combinazione degli elementi rimane costante ma dal momento della nascita inizia una constante interazione tra l'ambiente interno e l'ambiente esterno (microcosmo e macrocosmo). A questo punto possiamo intervenire con la dieta, tentando di accompagnare i cambiamenti che si manifestano in questa inter-dipendenza interno-esterno.







