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Corsi di Alimentazione e Cucina Ayurvedica

Ogni contesto sociale ha le proprie regole, richiede ed esige una diversa alimentazione, una diversa presentazione, un diverso approccio con il cibo e con lo stare a tavola.
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Corsi di Alimentazione e Cucina Ayurvedica


Il Massaggio Kalari Marmaha origine dall’antica tradizione del “Kalari Payat” o Kalaripayattu, l’arte marziale indiana.

Il cibo nella storia e nella società

Il cibo ha rivestito un ruolo centrale nella storia dell’umanità. Nel Medioevo, periodi di abbondanza si alternavano a periodi di carestia. La società di quel tempo era contraddistinta da un forte senso di insicurezza, di precarietà e di paura alla base di un particolare atteggiamento nei confronti del cibo.

Nella nostra epoca molto spesso chi ha potere e denaro, può permettersi il cibo senza restrizioni e chi non può permettersi di mangiare, quando riesce a farlo è affamato e compie un’azione esagerata, quasi violenta attraverso la voracità o la non noncuranza delle esigenze reali dell’organismo. Alcuni potrebbero godere del cibo liberamente ma si auto reprimono, le persone benestanti talvolta utilizzano il cibo come status symbol, i poveri muoiono di fame.

“L’alternanza di privazione e abbondanza accresce”, come afferma lo studioso Leo Moulin, “l’ossessione del cibo, l’importanza del mangiare e, come contropartita, la sofferenza e i meriti rappresentano premi emortificazioni alimentari.

Ogni contesto sociale ha le proprie regole, richiede ed esige una diversa alimentazione, una diversa presentazione, un diverso approccio con il cibo e con lo stare a tavola.

Ai nostri giorni esiste un vestito per ogni occasione, un atteggiamento e uno stile comportamentale da seguire in determinate situazioni per non sentirci in imbarazzo. Le regole legate ad un modo di mangiare o a come comportarsi con i colleghi di lavoro o a un colloquio di lavoro, a una cena di gala o una spaghettata tra amici o ad una cerimonia, sono un aspetto della vita sociale.
Il galateo a tavola, come ogni regola è sempre relativo ad un sistema e pur apparendo come formalità, può essere un ottimo strumento per esprimere attenzione verso gli altri e considerarli non prima, non dopo, ma al pari delle nostre esigenze.

L’apparato digerente è fortemente influenzato dal nostro stato psichico e il significato simbolico che assume il cibo è assai importante in tutte le culture e in tutte le tradizioni. Il cibo è la più tipica offerta degli uomini agli dei, ma è anche il Dio che sacrifica se stesso agli uomini perché venga mangiato il pane del proprio corpo e il sangue del proprio spirito. Il corpo del guerriero, del capo, dello sciamano o della divinità stessa incarnata in un animale totemico è condiviso con i membri della propria tribù o del proprio clan nei fenomeni di cannibalismo rituale, di cui porta memoria in forma simbolica il tacchino di Natale, o l’agnello e la colomba pasquale.

Notevole è poi l’importanza del cibo come piacere, svago, relax, sia che si tratti di cucinarlo che di mangiarlo. E’ accertato che il contatto e la manipolazione degli ingredienti inducono un piacevole stato di rilassamento e allentano le tensioni. E’ noto che il vino e i distillati, nelle giuste dosi, hanno proprietà curative.

Alimentazione naturale

“Quando il cibo è puro, l’intera natura dell’uomo diviene pura:
quando la natura diviene pura la memoria è stabile; e quando un uomo possiede una memoria stabile ogni problema può essere superato.”

Chandogya Upanishad

I principi fondamentali dell’alimentazione naturale sono atti a ristabilire l’equilibrio del ‘terreno’, ovvero l’equilibrio biochimico nel nostro corpo.

In primo luogo occorre valutare se il nostro organismo è sottoposto a sovraccarichi oppure se manifesta carenze analizzando ciò che mangiamo. E’ fondamentale scoprire se le nostre abitudini alimentari favoriscono eccessi proteici o in zuccheri, in grassi o se per esempio l’apporto vitaminico o minerale è insufficiente. Come prima cosa puliremo il “terreno” che è il nostro corpo, eliminando i sovraccarichi, e poi semineremo, colmando le carenze.

Esiste poi una componente psichica riguardante il cibo. Dal punto di vista sociale e psicologico l’atto del mangiare e del bere assumono connotazioni di fondamentale importanza ed è ben difficile nella maggior parte dei casi separare il cibo o la bevanda dal contesto, dalla situazione, dalla circostanza in cui vengono assunti, digeriti e assimilati.
Ripercorrendo il viaggio attraverso gli usi e i costumi dei popoli nella storia, impariamo ad apprezzare come patrimonio di inestimabile valore i prodotti della terra di ogni regione, di ogni paese e a comprendere il significato delle tradizioni rendendo omaggio a chi prima di noi ha universalmente donato un sapore, un abbinamento.

Attraverso la cultura culinaria regionale, nazionale e internazionale possiamo conoscere il mondo, osservare etnie, e dall’unione di Oriente con Occidente, del Nord con il Sud, cresce la nostra consapevolezza.
Insomma, ogni piatto che viene preparato seguendo una valida ricetta deve dare come risultato una equilibrata combinazione chimica, fisica, energetica, emotiva e relazionale, generando un senso di appagamento del corpo ma anche della mente e dello spirito.

Il ritmo frenetico della vita ai nostri giorni, predilige porre rimedi alle patologie con medicinali immediati e ‘’potenti’’ piuttosto che modificando le abitudini alimentari. In realtà i medicinali sono solo un ‘tappo’ ad una situazione che prima o poi esploderà con cause ancor più gravi. Esistono rimedi ben più efficaci e duraturi del troppo spesso utilizzato cortisone per esempio, ovvero le infinite reazioni biochimiche scatenate prodigiosamente dal cibo.

Negli ultimi decenni sono stati ideati svariati sistemi di nutrizione ognuno dei quali sembra essere in contrapposizione con gli altri. La mia esperienza mi porta ad affermare con estrema convinzione che non è possibile strutturare un programma alimentare sulla base di uno schema ma che ogni individuo ha esigenze personali che possono essere soddisfatte attingendo nozioni da più metodi di nutrizione.

I corsi di alimentazione ayurvedica sono i seguenti:

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Le attività e i corsi di Hridaya Centro Studi Ayurveda Integrato sono svolti da Simone Fanciullo, professionista disciplinato ai sensi della legge 4/2013 e da operatori e medici qualificati.